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The Way We Change

Di Williams Avumado, studente ITS Mobilità Sostenibile di Bergamo

C'è vero progresso solo quando i vantaggi di una nuova tecnologia diventano per tutti.
CIT. Henry Ford

Ho deciso di iniziare questo articolo attraverso la frase di un grande personaggio del secolo scorso: Henry Ford. È stato un grande imprenditore dei prima anni del novecento, fondatore della Ford Motor Company e ideatore della catena di montaggio.
Nel corso degli ultimi anni si è dibattuto su quanto incidano le tecnologie nella società di oggi. Sono utili? Portano davvero dei benefici? Condizionano davvero la vita sociale di ognuno di noi? Sono tutte domande interessanti e legittime ma Ford con questa frase sottolinea come il vero progresso possa portare solo cambiamenti positivi a tutta la società.
L’obiettivo del mio progetto era innanzitutto approfondire l’importanza che ha e avrà il 5G all’interno del nostro contesto sociale raccontando passo dopo passo i suoi possibili sviluppi. Negli ultimi anni gli Stati membri dell’Unione Europea hanno deciso di lavorare su un progetto che potesse creare delle città sicure e all’avanguardia. In questo senso il progetto “5G Carmen” sta ponendo le basi per raggiungere questo obiettivo molto complesso ma allo stesso tempo molto affascinante.
Questo progetto è co-finanziato dalla Commissione europea nell’ambito del Programma Horizon2020 e affronta le sfide della mobilità futura, cooperativa, connessa ed automatizzata, sfruttando il concetto di “corridoi della mobilità” (mobility corridors).
Già diverse aziende stanno investendo su questa nuova tecnologia come ad esempio la BMW che collaborando con Samsung e TIM sta progettando dei veri e propri veicoli autonomi che portano con sé tantissimi aspetti positivi ma anche qualche aspetto negativo. Non solo, anche Vodafone sta ponendo le basi per lanciare sul mercato questi veicoli che daranno una svolta significativa alla nostra idea di mobilità ma soprattutto di città.
Il 5G sarà la tecnologia “chiave” per diffondere su larga scala la rivoluzione dell’auto connessa. Le auto di domani saranno autonome, connesse, elettrificate e condivise e il 2030 è la data che farà da spartiacque tra due ere dell’industria automobilistica.
Nella nuova era, già iniziata ma che si svilupperà in tutta la sua forza tra un decennio, l’industria automotive sposterà sempre di più il focus verso lo “stack” tecnologico della vettura, ovvero tutto quell’ecosistema digitale di software e hardware che sta alla base di questi veicoli autonomi.
Questa tecnologia sarà capace di impattare notevolmente sui sistemi economici e, conseguentemente, di avere degli effetti sensibili anche sugli assetti geopolitici. I dati forniti dalla Commissione Europea hanno mostrato come l’impatto del 5G sull’economia continentale potrebbe arrivare sino a 113 miliardi di euro l’anno già dal 2025.
Voglio concludere citando una frase o meglio un libro di Karl Popper grande filosofo del novecento. Nel libro “Il futuro aperto” si sottolinea il significato del futuro e delle sue infinite possibilità: “Il futuro è molto aperto, e dipende da noi, da tutti noi. Dipende da ciò che voi e io e molti altri uomini e donne fanno e faranno, oggi, domani e dopodomani. E quello che noi facciamo e faremo dipende a sua volta dal nostro pensiero e dai nostri desideri, dalle nostre speranze e dai nostri timori. Dipende da come vediamo il mondo e da come valutiamo le possibilità del futuro.”
Il 5G è uno delle possibilità che la nostra società ci offre e il nostro compito è utilizzarla al meglio per avere un futuro migliore e più sostenibile. Una domanda, dunque, sorge spontanea: siamo davvero pronti a raggiungere il vero progresso?

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