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The Way We Change

La logistica, come tutti i settori dell’economia, sta rivedendo dalle fondamenta la struttura del proprio business per rispondere in maniera adeguata ai piani di riduzione delle emissioni di C02.

Molte aziende della logistica, prime fra tutte le start-up, stanno investendo per ridurre l’impatto ambientale della supply chain in modo da essere in linea con il Green Deal firmato dall’Unione Europea che prevede di riduzione di oltre il 50% il “peso” delle emissioni.

A tal proposito il settore della logistica si sta comportando egregiamente, negli ultimi dieci anni nonostante il numero delle merci movimentate sia aumentato, passando da 2,9 a 3,2 miliardi, le emissioni di CO2 del settore sono scese di quasi centomila tonnellate.

Questo sottolinea come la logistica e i trasporti sono tra i settori che si stanno impegnando maggiormente nella lotta alle emissioni nocive, evidenza che è stata rilevata anche nello studio condotto da GS1 Italy insieme al Politecnico di Milano e all’Università Cattaneo Liuc dal titolo la “Mappatura dei flussi logistici nel settore del largo consumo in Italia”.

La riduzione delle emissioni nel settore della logistica lo si deve soprattutto a tre fattori:
1. il rinnovamento delle flotte con nuovi mezzi meno inquinanti e più voluminosi;
2. l’utilizzo di nuove tecnologie per migliorare la pianificazione dei flussi e per ottimizzare i trasporti;
3. la collaborazione dei player storici con start-up innovative.

Le start-up del settore sono guidate da tre driver: la digitalizzazione, la tecnologia e la sostenibilità, tutti elementi vitali per il rinnovamento del settore.
Una logistica sostenibile è possibile e le start-up stanno mostrando la strada per questa rivoluzione epocale.

Link: https://www.logisticamente.it/Articoli/13437/logistica-le-start-up-del-settore-puntano-sulla-tecnologia-e-sulla-sostenibilita/